lunedì 4 agosto 2008

+404 VODAFONE

Chiamatemi sociopatico, chiamatemi logorroico, chiamatemi maniaco del cellulare, ma oggi per la seconda volta ho ricevuto il seguente messaggio dalla Vodafone:

Hai raggiunto il bonus di
100 SMS al giorno
previsto per Infinity
Messaggi. I successivi
SMS della giornata
saranno tariffati
secondo il tuo piano
tariffario

Allora, la prima volta è successo circa un mesetto fa alle ore 23,40 e sebbene la ricezione di tale sms mi abbia letteralmente sconvolto (ODDIOOOO sono peggio delle trecidenni sempre attaccate al cellulare!!) sono dovuto sottostare ad un'attesa di soli 20 minuti che mi sono sembrati un'eternità; poi -una volta raggiunta la mezzanotte- tutto è tornato come prima, un brutto incubo dimenticato in fretta, qualche sfottò BEN ACCETTO dai miei amici e nulla più.

Oggi, è successo di nuovo, alle ore 17:37 !!!! Ora, che io abbia mandato 100 messaggi in poco meno di diciotto ore, contando che nove le ho dormite è parecchio avvilente! Ma come si fa????
Basta! mi devo dare una regolata! i messaggi gratis danno dipendenza! ...arrivare alla mezzanotte è stato come annaspare in cerca d'aria in un mare pieno di emoticons e tinoveronimi. L'attesa è stata peggio di un'ammonizione a pallanuoto quando l'arbitro ti manda a bordo piscina mentre quei manzi si affogano abbracciandosi nei modi più improbabili e tu non puoi nemmeno intervenire... D'oh! °__O











Oh, ogni scusa è buona, eh! Sì, Ale bisogna trovare un altro nome... hihihi '__'

lunedì 21 luglio 2008

Com'era - Com'è

Visto che il nostro Blog si sta ingrandendo (non è vero, ma mi piace dirlo) e post e commenti aumentano a dismisura (non è vero nemmeno questo), inauguro oggi una nuova rubrica della quale davvero se ne sentiva il bisogno!!


Per tutti quelli che come me non vivono senza sapere cosa mai farà Roberto Carrozzino ora che non balla più e cosa mai farà Marco Maestrelli ora che non lo vediamo più alle prese con Fioretta Mari e ancora cosa mai farà Paolo Stella in quel del suo pub di Forlì, ecco la rubrica

COM'ERA - COM'È

(notate l'accento grave sulla "e" maiuscola grazie!)

e dopo questo titolo originalissimo vado a illustrarvi il primo candidato, un'apertura col botto oserei dire, uno di quelli che, beh, non te lo dimentichi uno così, uno che... uno! Prima di incartarmi ulteriormente passo al primo nome della serata


MARCO GANDOLFI VANNINI, il nobile


Nato/a: Firenze

Data: 7/06/1981

Altezza: 1.80

Materia: recitazione

Edizione: Quarta


FASE UNO, (Ma che ce frega, già me lo ricordo) COM'ERA




FASE DUE, (che francamente ci frega di più) COM'È
















Cliccate pure sulle foto che magari vi interessa sapere che maglietta indossa o che jeans veste...
Ssssssì
Che dire, Marco, Beh, Marco, E allora! Il che ti dio?! lo so io il che...
Via alla prossima :-)

venerdì 11 luglio 2008

Elisa batte forte...



Odio trovare i plagi in tutto e per tutto, ma questa canzone mi è particolarmente cara, vista la famosa trashcronaca che DAVEBLOG fece più o meno un anno fa sulla terribile performance delle LOLLIPOP a SANREMO...

le cose sono due,

...o il regista è il solito e il suo unico neurone creativo dal 2002 al 2008 concepisce solo MURO-SFONDO NERO-LUCI-MURO-SFONDO NERO-LUCI STOP!

...oppure le lampadine sul muro tornano prepotentemente di moda,,, ce li vedete gli addetti che smontano le lampadine a forma di LOLLIPOP e le rimontano in stile puzzle 3D a forma di ARAM ????? :-DDDDD



domenica 6 luglio 2008

Lettera aperta a Ezio Mauro

...ancora incredulo per Repubblica del 29 giugno 2008 e le sue OTTOrigheOTTO sul BolognaPride, anzi OTTO emistichi perché tampoco di riga si poteva parlare visto che parevano Alessandrini con cesura in evidenza, allego (da queerblog) questa lettera della scrittrice Cristiana Alicata a Ezio Mauro che penso racchiuda un po' tutte le mie amarezze - e quelle di molti altri- soprattutto se paragonata all'articolo del Pride dell'anno scorso.

Fatemi sapere le vostre impressioni

Ezio carissimo,

Sono rimasta stupefatta, e così molti gay italiani, dallo spazio che il tuo giornale ha dato, domenica alla manifestazione di Bologna. Io c’ero, sono una persona oggettiva, è stata una manifestazione mastodontica e composta se si esclude la rissa finale, rissa che si spiega con la disperazione, la disperazione della censura a cui siamo costretti, per cui comincia ad esserci qualcuno che alza i toni per cercare modi di fare parlare di sè. Quando una minoranza viene così tanto isolata dai media e dalla politica, le ali si estremizzano, si irrigidiscono e diventano pericolose. Questo persino nella minoranza storicamente più pacifica del mondo.

È stato doloroso comprare il tuo giornale, salire su un treno sperando di leggere commenti e interviste della gente e trovare un trafiletto in mezzo alla cronaca e vicino ad una ragazza che si prostituiva non mi ricordo per cosa.

Mi ha dato un senso di disfatta democratica, di frustrazione infinita. Dimmi perché. Dimmi perché i gay in Italia non hanno nemmeno diritto ad esistere nella cronaca. Dimmi perché all’alba di un Pride Nazionale un giornale come il tuo non intervista i leader del movimento, non racconta le nostre storie, non fa il punto di una situazione sempre più scandalosa, non punzecchia la politica, persino quella che dovrebbe essere dalla nostra parte, non si confronta con il resto d’Europa. Una stampa oggettiva e matura e democratica deve contribuire alla crescita del Paese, a porgli la realtà con la giusta oggettività. Questo silenzio collettivo sui temi GLBT sta diventando ogni giorno più pericoloso perché autorizza la violenza omofoba, incrudisce la violenza psicologica tra le mura familiari, porta gli adolescenti alla depressione e a volte anche al suicidio. Chi nega questo è un irresponsabile.

Perché il tuo giornale non apre on-line una sezione dedicata a queste storie? Perché il tuo giornale non dà cittadinanza ad un pezzo d’Italia e pone una pietra di civiltà, una di quelle pietre che possono accelerare il processo di ottenimento dei diritti fondamentali che in Italia ancora mancano?

Ti informo che pubblicherò questa lettera sul mio blog.

Ti mando un amaro saluto.

lunedì 30 giugno 2008

All'attenzione del signor SingStar in persona




SONO INDIGNATO!!!
Qual è il senso di fare una track list con canzoni che sono già uscite nelle versioni più vecchie??!! Questa nuova uscita è assolutamente inutile e non premia i super affezionati come me che hanno tutte i dischi precedenti! VERGOGNA!!!

mercoledì 25 giugno 2008

per esorcizzare (o Gianni Fiorellino me fai na pippa)

Ecco che dire, io che rappresento la categoria "ragazzi" posso dire che non mi capisco... o non CI capisco inteso come don't understand US, sì vabbè, dopo l'ultima delusione, dopo esser stato male come può capitare a molti e aver fatto la figura di quello che magari un po' ci credeva, che non cercava solo la solita e facile avventura di quello che ma sì, dai, per stavolta siamo sinceri inteso come let's be ourselves, insomma siccome io sorvolo sorvolo ma per il culo fino in fondo non mi ci prendi, ho detto, via parliamone, vediamo qual è il confronto intellettivo... volete sapere la sua risposta?

testuali parole: "ah, ah"
AH, AH???????????????????? cioè io ti parlo, ti dico, ti urlo, ti apprezzo e tu, AH, AH??? ma NON una risata bella e sostenuta che non potrei qui trascrivere, no no, proprio due sillabe aspirate con una pausa nel mezzo, prima Ah, e poi AH, cioè ma hai un cervello????

ECCO, la prima conclusione, il cervello! non si può prescindervi, per quanto vi possa piacere, per quanto possiate sorvolare su mille difetti, quello no! la testa vuota non dura! la parola, il dono più bello, il confronto: cosa hai da dire tu? e cosa ti posso dire io? ma non è bello dirci le cose? costruire sintassi insieme? intrecciare i nostri fonemi e separare gli allomorfi? ecco senza questo proprio, la materia grigia, come diceva la mia maestra alle elementari, mai più!

Per trarre la seconda grande massima dell'amore (eeee alla prossima scrivo un libro) ecco un'altro excerpt delle sue migliori uscite:


1. Nooo, ma sì c'è un interesse
2. Sei speciale!
3. sì, i tuoi messaggi li leggo, ma giusto perché non rimangano a lampeggiare sul cellulare
4. Ecco, sì ma io cercavo solo un diversivo, cmq adesso è un periodo, poi magari mi passa
5. ...
6. Ciao eh

La 5 è da intendersi come, di punto in bianco sparisco per tre settimane
la 6 è da intendersi che così come sparisco dopo un mese ti saluto calorosamente come se non fosse successo nulla


ALLORA, vogliamo parlare di onestà??? questa bella parola, cavolo! non esiste solo l'onestà sociale, quella sul luogo di lavoro o quella che non ti spinge a rubare, queste son tutte cose che se non le rispetti qualcuno ti punisce, o meglio dovrebbe farlo in nome della legge o di qualche norma vigente, no ma l'onestà dei propri sentimenti?? è così rara e difficile, posso capire che a volte non siamo chiari nemmeno con noi stessi, ma una volta giunti a una conclusione, perché non dire le cose? perché non essere appunto onesti?? perché nessuno ci controlla! siamo liberi di fare del male alle persone, mettiamo in mano loro i nostri sentimenti consci che dall'altra parte essi potranno essere strizzati, strappati, sdruciti e avvoltolati mille volte.

Così come mi insegnavano a scuola guida (ebbene sì ci sono stato anche io) quando due macchine sopraggiungono a gran velocità l'una contro l'altra, l'unico e il solo modo per avere la certezza che una delle due vetture si fermi, è il fermarsi noi stessi, allora anche in amore la prima mossa da fare è l'onestà PROPRIA, resistiamo all'impulso sadico e un po' umano di danneggiare deliberartamente. E se anche alla prossima andasse male, in fondo in fondo, l'amore genererà amore...

giovedì 19 giugno 2008

Tesseramento CUCLU


X-Factor si è concluso da poco e, diciamocelo, siamo tutti in crisi di astinenza, chi non sale sull'autobus pensando ai guanti gialli dei sei/ottavi, chi in palestra non interrompe la serie del pulley alto appena sente Giusy alla radio, chi tra uno stocastico eccì e l'altro non canta Per Elisa in versione Aram quartet?! Ecco, il programma di qualità rivelazione dell'anno o il mio programma preferito DEFINITIVO come soglio chiamarlo, ha veramente rivoluzionato il concetto di reality/talent show abbinando per la prima volta il genere per anni caratterizzato dal trash, con un discreto marchio di qualità supportato da un Facchinetti in crescita, una Ventura un po' sopra le righe, un Morgan genio incontrastato e una Maionchi travolgente. La musica ha regnato per tre mesi su Raidue passando inudita ai più, la musica seria, quella dal vivo, quella fatta di duro lavoro ma con risultati concreti, quella prima di tutto supportata dal talento, quello vero, indipendentemente dall'età e dal target, e il paragone con Maria e i suoi nemici sempre più scarsi qui vien facile...

Tutto questo bailamme ha fatto sì che, attorno ai barlumi di saggezza che il programma ha ispirato, si raggruppassero e si scontrassero orde di sostenitori, veri e propri tifosi pronti a perdere ogni dignità pur di votare il proprio prescelto, non c'è stato un blog che non abbia speso una parola a proposito degli occhi di Tony, che non si sia schierato dalla parte di Ilaria e della sua voce d'oltreoceano; vero punto d'incontro poi, nodo cruciale dei Factor ICS-addicted come me, è stato il DaveBlog con le sue trashcronache settimanali, le riflessioni postpuntata e le aggregazioni di adepti adoratori del bonazzo di turno. Proprio dal Blog in questione -sulla falsa riga delle CAAD, le famose carampane di Andrea Dianetti- sono nate le CRAQ, le Carampane del Ricciolo degli Aram Quartet...

Ora, posso io rimanere in disparte, immune e impassibile ed esimermi dal sottolineare coloro che in un programma di tutto rispetto per i tempi che corrono, hanno davvero colpito nel segno, entrando nel cuore del sottoscritto fin dalla prima esibizione, lasciando un desiderio incessante di vedere e rivedere le loro esibizioni ancora, ancora ed ancora?! I CLUSTER, sono strabilianti, sono geniali, sono contagiosi e coinvolgenti... I CLUSTER, non fanno musica, loro sono la musica, sono ritmo e armonia, sono imprevedibili strumenti viventi. Vi basti sapere che il giorno della loro eliminazione a causa di una canzone forse troppo azzardata la sofferenza è stata tanta che all'indomani, durante la lezione di inglese all'università, quando un'ingenua ragazza ha osato chiedere cosa volesse dire il verbo "to Cluster" riferito alle palme nel deserto, ho a stento trattenuto il mio istinto omicida...


Dunque veniamo a noi: i Cluster sono un gruppo sì, ma vogliamo parlare dei componenti? Cari amici, care amiche, ecco la ragione di questo post, si apre il tesseramento per il nuovo anno delle CUCLU, leggi /'kukla/ le Carampane Uomini (uno, l'altro o tutti e tre) dei CLUster. Nico, Erik e Luca; Grecia, Svezia e Italia a confronto... ma voi in vacanza dove andreste?! Inutile dire che un bel viaggetto nella terra delle Olimpiadi a me non me lo toglie nessuno... MAAAA è meglio fermarsi qui. Lascio parlare le immagini. Aspetto adesioni, e aspetto partecipazione: le date dei loro concerti nella ridente provincia pistoiese si avvicinano e allora sì! sarà lì che la mia dignità andrà perduta per sempre ;-)